Se scappa il bisognino

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Per tutti coloro che non hanno la fortuna di avere un giardino o di poter lasciare uscire il loro gatto, la visita alla lettiera è un appuntamento giornaliero, forse poco gradevole, ma obbligatorio.
Per questo motivo è importante non commettere errori nella sua gestione, che può sembrare facile e di poco conto, ma che richiede molta attenzione. Innanzitutto bisogna comprendere quanto i bisognini siano, per il gatto, una cosa seria. Se è vero che con essi segna il territorio, è altrettanto vero che non adora espletarli in luoghi sempre diversi, maleodoranti o sporchi.
Ecco quindi le tre parole magiche per una gestione consapevole della lettiera: pulizia, coerenza, rispetto.
La pulizia non significa solo la rimozione quotidiana delle feci e dell’urina, ma anche il lavaggio periodico della cassettina.
Il termine coerenza significa che tanto l’orario della pulizia quanto il posizionamento della cassettina devono essere sempre gli stessi, giorno dopo giorno.
Rispetto significa lasciar vivere al micio il momento intimo dell’espletazione del bisognino nel modo più riservato e tranquillo possibile.
Cassettina: dove la metto?
Prima di decidere quale cassettina comprare dobbiamo scegliere con attenzione il luogo in cui collocarla. Il problema può sembrare una banalità, ma per il micio, che è abitudinario, la sua posizione sarà inviolabile e ammetterà pochissime deroghe: se cominciamo a spostare la lettiera per la casa potrebbe indispettirsi e cominciare a fare i bisognini in giro. Cerchiamo di posizionarla in un punto facilmente raggiungibile e poco trafficato. Il gatto è riservato e pretende rispetto: cerchiamo anche un posto che sia ben areato come per esempio il bagno o un balcone con il passagatto. Ricordiamoci anche di tenerla lontana da fonti di calore come i caloriferi, da rumori forti o improvvisi (per esempio le caldaie o le lavatrici) e da odori intensi (la spazzatura).
Cassettina: quale scelgo?
Sul mercato si trovano tanti modelli diversi di cassettina, ma quello che dobbiamo tenere presente sono prima di tutto le esigenze del gatto e, poi, le nostre. I modelli sono tanti, ma quella che scegliamo deve assolutamente avere i bordi alti: il micio, per coprire i suoi bisognini, raspa senza fare molta attenzione a non spargere sabbietta ovunque. Importante anche che sia realizzata con materiali lavabili.
Quelle coperte sono senz’altro più comode e garantiscono al gatto la privacy essenziale, tuttavia non perdonano dimenticanze: all’interno gli odori si disperdono con maggiori difficoltà. Ottime quelle dotate di filtri antiodore, ma da evitare quelle con deodoranti.
La cassettina va lavata almeno una volta alla settimana per impedire che si impregni definitivamente di odori sgradevoli. l’importante è non usare l’ammoniaca o prodotti detergenti che la contengano: lascia un odore assai fastidioso e, reagendo con le particelle di urina anch’esse alcaline, ne aumenta la sgradevolezza e la persistenza dell’odore. Per pulirla in modo efficace è meglio usare solo acqua senza saponi o prodotti chimici che potrebbero poi reagire con le sostanze chimiche delle sabbiette. Se volete eliminare l’odore sempre pungente dell’urina potete effettuare dei risciacqui con acqua e aceto (poco) o acqua e succo di limone.

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