Il gioco

p009_1_01
Lungi dal rivelarsi solamente un passatempo, per i gatti il gioco è un’attività importante, tanto che vi indulgono volentieri anche da adulti coinvolgendo spesso i loro amici umani.
Appena i gattini cominciano a guadagnare una certa indipendenza e a muoversi con una certa sicurezza, dedicano tutte le loro energie a giocare, trasformando ogni oggetto in un pretesto per scatenarsi in un inseguimento per tutta la casa, contagiando con il loro entusiasmo anche noi. Per evitare che tanta energia si traduca in qualche piccolo disastro domestico, basta seguire poche e semplici indicazioni.
Il gioco assume anche una grande importanza per quanto riguarda lo sviluppo della vita sociale del gatto; all’inizio, infatti, attraverso l’attività ludica (spesso si tratta di una simulazione di lotta), il cucciolo impara ad interagire con i suoi fratellini. Mamma gatta riveste una grande importanza anche sotto questo aspetto: con grande pazienza, infatti, accetta che i suoi piccoli se la prendano con la sua coda, immaginandola un serpente, e si alternino nel tentativo di afferrarla.
Non appena il micino è in grado di allontanarsi dalla cuccia dove ha trascorso le sue prime settimane di vita, comincia la sua esplorazione del mondo e subito la sua attenzione viene attirata dagli oggetti che lo circondano: per lui, tutto può trasformarsi in un’occasione per mettere alla prova unghie e denti. Così, è facile vederlo con le orecchie ben dritte, gli occhi spalancati, il corpo pronto a scattare per piombare su una pallina, su un foglio accartocciato o su un pezzo di spago penzolante.
Una volta stabilita la confidenza e l’affetto che caratterizzeranno il rapporto con il suo amico umano, il gatto comincia a trattarlo da suo pari e quindi a volerlo coinvolgere nei suoi giochi. Proprio grazie a questi momenti di divertimento comune, sarà possibile instaurare con lui un legame ancora più profondo ed affettuoso: perciò, vale davvero la pena rischiare qualche innocuo graffietto!

dILdoTf
04_gattini_giocherelloni