Giardino per il gatto

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Un giardino ricco di piante è una gioia per gli occhi e il naso. Attenzione però perché alcune piante molto diffuse, come oleandro, rododendro, azalea, ortensia o agrifoglio, sono altamente tossiche peri gatti. Di conseguenza, bisogna fare molta attenzione a dove si posizionano e controllate il micio quando gli si avvicina.
Attenzione, soprattutto in primavera, alle mangiatoie per uccellini e ai nidi: il gatto cacciatore si apposterà nelle vicinanze per avere a disposizione una facile e tenera preda!
Per la cura e la manutenzione della vegetazione, in giardino vengono utilizzate sostanze chimiche tossiche per il nostro amico: bisogna essere molto attenti nella scelta dei prodotti e nel loro uso.
Se sono necessari per la disinfestazione delle zanzare, è meglio organizzare la vita del gatto esclusivamente all’interno della casa per i giorni successivi al trattamento. È facile che il gatto curioso decida di avventurarsi oltre il cancello di casa.
Cosa bisogna fare per non lasciargli nessuna via di fuga? Per prima cosa il recinto del giardino se è in ferro va “rivestito” con la rete a maglie fitte. Poi non bisogna lasciare nessun punto di appoggio che permetta all’abile felino di saltare al di là della cinta.
Controllare bene anche gli angoli e i punti d’incontro fra muro, finestre e terrazzi, magari anche un piccolo spazio può essere la via per la libertà.
Attenti al cane! Anche altri animali domestici, come i cani o i gatti dei vicini, possono essere elementi di disturbo
e creare problemi di convivenza. Tuttavia, una volta capite le dinamiche fra animali di casa e gli ospiti si riesce sempre a trovare la soluzione migliore.
Comunque, non deve essere sottovalutato il pericolo derivante dalla presenza, nel giardino confinante, di un cane; è possibile che il nostro gatto, soprattutto se giovane, tenti di raggiungerlo con le inevitabili conseguenze negative…
Anche gli altri gatti, specie quelli randagi, possono creare problemi entrando nel nostro giardino, che micio considera suo esclusivo territorio. In questo caso è possibile una “rissa”, o dopo i primi attimi di sgomento una convivenza al limite della sopportazione purché l’intruso non si trattenga a lungo e non rubi troppe crocchette.

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