Gatti in condominio

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Purtroppo bisogna rassegnarsi: non tutti amano gli animali alla stessa maniera; qualcuno, anzi, sembra non riuscire a sopportarne alcuni comportamenti, altri ne sono addirittura spaventati. In un condominio, dove a separare gli appartamenti è spesso solo un muro sottile e gli spazi comuni sono pochi e angusti, questa situazione si può rivelare piuttosto difficile. Sorprendentemente non sono solo i cani a trasformarsi a volte in cause di discussioni e di disagio: anche i gatti possono scatenare dissidi tra vicini.
Un gatto può per esempio rivelarsi fastidioso durante il periodo degli amori, quando a volte emette miagolii disperati che possono essere uditi anche al di là delle pareti domestiche; anche l’abitudine del maschio di segnare il territorio urinando negli angoli può risultare oltremodo molesta, soprattutto se ad essere marcati sono gli angoli vicino agli stipiti della porta del vicino oppure, nel caso si porti il gatto a fare una passeggiata all’esterno, qualche zona condominiale.
Cosa dice la legge
Quando si tratta di animali domestici in condominio è bene precisare che nei loro confronti la legge non propone norme esplicitamente dedicate bensì fa generalmente riferimento ai codici relativi all’igiene, alle molestie, alle lesioni, al disturbo della quiete pubblica. A disciplinare la convivenza tra uomini e animali domestici interviene allora il regolamento di condominio, una serie di norme che aiutano a gestire gli spazi comuni e a dirimere le controversie tra condomini.
Così, a seconda dell’edificio in cui vengono applicati, tali regolamenti possono interdire agli animali l’accesso degli ascensori e degli spazi comuni, oppure indicare quali sono i percorsi attraverso i quali essi possono essere trasportati; a volte, però, capita che tali documenti esprimano addirittura il divieto a tenere animali domestici all’interno del palazzo. Fortunatamente, tale preclusione non ha valore giuridico: in molti casi, i giudici hanno ribadito che il fatto di detenere un animale all’interno della propria casa faccia parte del diritto di proprietà dell’immobile.
Il diritto di ospitare nel proprio appartamento un animale comporta però anche molte responsabilità: è il padrone infatti a dovere rispondere del suo comportamento e delle sue conseguenze: sarà dunque lui a rifondere gli eventuali danni o a provvedere all’allontana. mento dell’animale qualora venga riconosciuta l’incompatibilità della sua presenza con la serena convivenza tra condomini.
Dunque, come sempre, in un condominio come in qualsiasi altro ambiente, valgono le principali regole della convivenza civile e il rispetto dell’altrui libertà.

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