Pelle e pelo

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Per i gatti la pelliccia è estremamente importante: permette loro di difendersi dalle aggressioni esterne e mantenere regolare la temperatura corporea. Oltre a questa funzione fondamentale, il mantello vaporoso di un gatto, molto spesso, e anche il motivo del nostro “innamoramento” per questa o quella razza. In ogni caso, indipendentemente dalla lunghezza, pelle e pelo sono intimamente connessi e costituiscono una struttura complessa e completa.

La pelle
Forse non ci siamo mai soffermati a pensarlo ma la pelle è l’organo più esteso del corpo ed è il risultato di un complesso meccanismo d’adattamento. La pelle contiene cellule fondamentali per il sistema immunitario, difende dall’aggressione di sostanze dannose come batteri e agenti infettivi, partecipa alla regolazione della temperatura corporea, secerne utili sostanze di protezione e altre che aiutano a liberare scorie; infine produce vitamina D, essenziale per uno sviluppo osseo ottimale.
La pelle è composta da due strati ben distinti: l’epidermide, più superficiale, e il derma, più profondo.
La prima si divide in diversi strati. Quello più esterno è composto da cellule morte pregne di sebo, una sostanza oleosa ricca di grassi che la pelle stessa secerne. Seguono poi uno strato corneo e uno basale, corrispondente all’epidermide viva, composto a sua volta da quattro strati di cellule.
Le cellule morte del primo strato vengono via via eliminate, mentre nello strato basale si preparano quelle nuove pronte ad affiorare in superficie. In condizioni di buona salute il ciclo vitale dell’epidermide dura circa tre settimane.
Sotto l’epidermide si trova il derma, principale componente strutturale della pelle, è formato da un robusto strato elastico ricco di fibre di collagene ed elastina. Nel derma si trovano i vasi sanguigni, i nervi e i follicoli piliferi. A questi ultimi sono associati una ghiandola sudoripara e una ghiandola sebacea. Il follicolo inoltre contiene la radice di un certo numero di peli.
Il colore dei singoli peli è dato dai melanociti elaborando la melanina, che contribuisce alla formazione dei pigmenti nero, blu, chocolate e lilac, e la feomelanina che origina i pigmenti rosso e crema.

Il ciclo pilifero
Dopo aver raggiunto la loro lunghezza massima in un lasso di tempo che può variare tra i 60 giorni nei gatti a pelliccia corta e i 90 in quelli a pelliccia lunga, i peli vanno incontro ad un periodo di transizione o riposo che dura tra i 40 e 60 giorni. Dopo quest’ultima fase i peli esauriscono il loro ciclo vitale e cadono per favorire la nuova crescita. Il fattore che contribuisce a questo ciclo è la luce del sole: più l’ambiente in cui vive è luminoso, più la muta del gatto è rapida e concentrata in un periodo di tempo preciso. Per questo motivo i gatti d’appartamento, che vivono costantemente in ambienti illuminati e riscaldati artificialmente, perdono il pelo durante tutto il corso dell’anno. Spazzolare il gatto è importante per favorire l’eliminazione dei peli morti e stimolare il ciclo pilifero.

I diversi tipi di pelo
Nel gatto si distinguono peli di copertura, il sottopelo e i peli specializzati.
I peli di copertura sono di tre tipi:
– peli dritti (peli di giarra) sono lunghi e spessi. Sono più numerosi sul dorso e formano lo strato più esterno del manto.
– peli di guardia (peli a gomito) sono poco più sottili dei peli dritti e sono riconoscibili per un restringimento sub-terminale. Si trovano soprattutto sui fianchi
– peli intermedi sono ondulati e simili al sottopelo. Sono localizzati soprattutto sulla coda.
Il sottopelo forma uno strato isolante con lanugine (bora) e peli corti, sottili e ondulati.
I peli specializzati, o “peli tattili”, sono le vibrisse (baffi), i sopraccigli e gli altri peli più sottili situati sulle guance e sulle palme degli arti inferiori. Questi peli sono strettamente connessi a strutture nervose sofisticate.

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